il portale dedicato agli amici di tutti gli animali
 

COME COMPORTARSI SE SI TROVA UN ANIMALE IN DIFFICOLTA'

Prima di raccogliere un animale che appaia in difficoltà è bene osservarlo a distanza per qualche tempo tenendo presente che:
- molte specie animali (insetti, ragni, crostacei, rettili, uccelli e mammiferi) si fingono morti o feriti per difendere sè o i propri piccoli da possibili predatori;
- gran parte dei piccoli di uccello (ad es. merli, civette, allocchi, e molte altre specie) abbandona spontaneamente il nido quando ancora non sa volare bene e continua ad essere nutrita a terra dai genitori;
- i cuccioli di cervidi (in particolare i caprioli) apparentemente abbandonati tra l'erba o il fogliame in realtà sono in attesa della madre che è andata a nutrirsi: non bisogna nè raccoglierli nè toccarli perchè l'odore dell'uomo indurrebbe la madre ad abbandonarli (questa precauzione è valida in genere per tutti i mammiferi che per il riconoscimento si basano sull’olfatto).

Dopo un'attenta osservazione se è evidente lo stato di sofferenza o infermità e i genitori dei piccoli non compaiono si può procedere alla raccolta dell’animale.

Attenzione: per capire se i piccoli sono abbandonati è necessario attendere (facendo attenzione a non farsi scorgere) dai 30 ai 60 minuti per gli uccelli diurni e un paio d’ore, a partire dal tramonto, per gli uccelli notturni.
I cuccioli di mammifero invece possono essere lasciati soli dai genitori per diverse ore; in questo caso bisogna osservarne l’eventuale stato di denutrizione e il comportamento: agitazione, richiami insistenti ed angosciati.
Nel caso fossero già stati raccolti erroneamente piccoli di uccello scesi spontaneamente dal nido, è necessario che vengano subito riportati nel luogo dove sono stati trovati e posti in un punto appartato, al sicuro da eventuali predatori; si consiglia di fermarsi a debita distanza (dove non si possa essere visti) per il tempo sopra consigliato, al fine di accertarsi che i genitori si facciano vivi.

Si devono soccorrere: • gli animali sicuramente feriti o palesemente denutriti e sfiniti;
• gli uccelli con le penne delle ali e della coda rotte o strappate, non più in grado di volare;
• i nidiacei implumi (nudi o seminudi), incapaci di muoversi, trovati a terra (quando non è possibile rimetterli nel proprio nido) oppure feriti o malformati;
• i giovani di rondone caduti dal nido e gli adulti trovati a terra che, lanciati in aria, non sono in grado di riprendere il volo (da terra i rondoni per la particolare conformazione delle zampe, non riescono da soli a rialzarsi in volo);
• i piccoli di rapace sicuramente rimasti soli.

Attenzione! Se ci si trova di fronte animali potenzialmente pericolosi come:
• GRANDI UCCELLI dai becchi lunghi, robusti o affilati o con artigli;
• MAMMIFERI CARNIVORI (ad es. volpi, faine, martore) che possono mordere e trasmettere malattie;
• UNGULATI (ad es. cervi, cinghiali) pericolosi per le corna o i denti e le zanne
e non si ha esperienza e mezzi adeguati, è meglio lasciarli dove sono e segnalarne immediatamente la presenza alla Vigilanza faunistico-ambientale (vedi paragrafo”Chi contattare”) indicando il luogo preciso del ritrovamento.

Nel caso di morsi o ferite provocate soprattutto da mammiferi è consigliabile rivolgersi entro breve tempo al più vicino Pronto Soccorso.


FONTE: WWF ITALIA


TORNA ALL'INDICE DELLA CATEGORIA
 
sei collegato dall'IP: 38.107.191.85