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Vacanze, il vademecum per fare felici cani e gatti

Le ferie si avvicinano e l'Associazione veterinari detta qualche semplice regola. Con l'obiettivo di regalare vacanze senza problemi a padroni e animali. Qualche piccolo accorgimento che riguarda soggiorno, almentazione e clima.

ROMA - Le vacanze sono attese con ansia dagli "umani". E probabilmente, con (giustificata) apprensione, anche dai loro amici a quattro zampe.
Tranquilli. Per una volta non tratteremo della barbara usanza di abbandonare gli animali in occasione delle ferie; invece ecco un vademecum, stilato da Laura Torriani, segretario dell'Associazione Veterinari Italiani, col preciso obiettivo di garantire un'estate tranquilla e serena a cani e gatti.
In pensione
Per periodi brevi, il gatto è meglio lasciarlo a casa con una persona di fiducia addetta al cibo. Se affidate per cane o gatto a una pensione, meglio fare un weekend di prova nella struttura consigliatavi dal veterinario. Le migliori permettono visite senza preavviso.
Difficoltà di respiro
Al mare i cani col muso schiacciato - come bulldog, carlino, pechinese e shitzu - hanno difficoltà respiratorie: vanno tenuti sempre al fresco; la spiaggia sarebbe da evitare.
Occhio al caldo
Attenti agli animali di colore scuro e dal pelo lungo. Controllatte sempre il modo in cui respirano. Per un cane bastano 15 minuti in auto (anche col finestrino aperto) per un colpo di calore. I mici più a rischio sono quelli di razza nordica. Il gatto bianco ha minori difese nei confronti dei raggi UV: quindi attenzione ad eventuali crosticine su orecchie, muso o punta della coda. Evitare passeggiate nelle ore più calde e sull'asfalto rovente. Occhio al pastore scozzese: non ha pigmenti sul naso e quindi si ustiona.
Aria condizionata
Non fa male, ma non esponete l'animale direttamente al getto d'aria fredda.
Alimentazione
L'alimentazione d'estate non cambia, però è meglio privilegiare quella secca piuttosto che lasciare al caldo quella umida.
Toeletta
La tosatura va fatta prima del gran caldo, altrimenti la pelle non fa in tempo ad abituarsi al sole e ad "abbronzarsi". Evitare lo stripping, che dirada il pelo, per razze che hanno una muta precisa, come il pastore tedesco.

Ansa


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