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«Patentino obbligatorio per razze pericolose»

Richiesta del Codacons dopo l'aggressione a Udine di un bimbo di 3 anni da parte di un rottweiler. Il Moige: sterilizzazione obbligatoria

Il rottweiler che lunedì a Udine ha aggredito un bimbo di 3 anni. Ora è custodito nel canile municipale della città friulana (Ansa) MILANO - Un patentino per i padroni di cani la cui razza sia nell'elenco di quelle più pericolose stilato dal governo. È quanto chiede il Codacons, l'associazione a difesa dei consumatori, in seguito all'ultima aggressione avvenuta ad Udine ai danni di un bambino di tre anni, azzannato alla gola dal rottweiler di suo zio un parente. «Ogni anno ci sono in Italia 70mila morsi che hanno richiesto l'intervento del pronto soccorso o delle autorità competenti», spiega il Codacons in un comunicato. Una soluzione sarebbe secondo l'associazione di consumatori il rilascio di un patentino per consentire il possesso di determinate razze di cani. «È necessario un esame psicocomportamentale del cane - prosegue la nota - una verifica delle competenze del padrone che deve saper dimostrare di poter addestrare un cane potenzialmente pericoloso».

- Sulla vicenda è intervenuto anche il Moige, il Movimento italiano genitori. Maria Rita Munizzi, presidente dell'associazione, ricorda l'esistenza di razze canine considerate pericolose e sottolinea come «a farne le spese e a riportare le conseguenze più gravi sono nella maggior parte dei casi i bimbi che, più bassi e deboli, vengono azzannati al volto e alla testa.
Quante altre tragedie simili devono accadere prima che si corra ai ripari e si faccia almeno rispettare l'ordinanza Sirchia, poi rinnovata da Storace?».
La Munizzi spiega che «è ormai provato che alcune razze sono particolarmente pericolose; pitbull e rottweiler ad esempio, sono razze create per la lotta, animali difficilmente controllabili e che, come accaduto a Udine, possono rivolgersi anche contro i proprietari e i loro familiari: nessuno è al sicuro in loro presenza». I genitori chiedono dunque un intervento di tutela radicale, che segua l'esempio di Francia e Germania: la sterilizzazione delle razze feroci. In attesa di ciò, rileva il presidente del Moige, «urge una task force per l'applicazione dell'ordinanza Sirchia che, come si può facilmente vedere girando per strada, è largamente disattesa». «Chiedere la sterilizzazione è ben altro dalla soppressione - conclude Munizzi.

IL BIMBO IN MIGLIORAMENTO - I medici dell'ospedale di Udine dove è ricoverato hanno intanto fatto sapere che le condizioni del piccolo sono in via di miglioramento e già entro mercoledì potrebbe essere trasferito nel reparto di pediatria e quindi dichiarato fuori pericolo. Il bambino, subito dopo l'aggressione dell'animale, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ricomporre le ferite riportate al collo, alla nuca e su parte del volto. Prossimamente sarà sottoposto a visita specialistica per valutare l'eventuale esigenze di un intervento anche di carattere estetico e ricostruttivo. Il morso del cane, pur profondo, pare non abbia provocato lesioni importanti ai nervi facciali, anche se per il momento i medici in proposito mantengono un atteggiamento prudenziale e di riserbo. 25 settembre 2006.IT FONTE: CORRIERE DELLA SERA


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