Tutti contro gli orsi a Yellowstone
Vita dura per l'orso Yoghi nel parco americano di Yellowstone.
Gli esemplari di grizzly, orso bruno americano reso famoso dal
cartone animato di Hanna & Barbera, nella riserva naturale
del Montana (Usa), una delle più importanti al mondo, sono
diventati troppi. Il progetto per favorire il ripopolamento degli
orsi, avviato nel 1975, ha dato risultati fin troppo positivi.
Gli orsi bruni americani si sono quadruplicati, motivo per cui
le autorità degli Stati dell'Idaho, Montana e Wyoming hanno
deciso di riaprire la caccia all'orso su un'area vastissima.
Oltre alla caccia libera sotto la supervisione dei tre Stati americani,
nell'area di Yellowstone tornerà copioso il cemento: aree
residenziali, strade, parchi dei divertimenti. Per far spazio
alle nuove strutture, sarà disboscata una vasta area del
parco. L'unico particolare su cui i politici e gli ambientalisti
sono d'accordo, è il numero eccessivo di orsi, i quali
stanno facendo sparire le trote e le bacche di pino montano, di
cui sono ghiotti.
Ma si teme la rappresaglia dei proprietari di ranch, da sempre
acerrimi nemici dei vincoli ambientali, in perenne protesta perché
gli orsi in esubero fanno sparire capi di bestiame d'allevamento,
danno per cui il governo corrisponde un risarcimento a loro dire
inadeguato.
Quindi gli ambientalisti americani invitano a cacciare con criterio,
senza avviare un massacro. Ma perfino tra loro c'è chi
dice esplicitamente che i grizzly di Yellowstone sono davvero
troppi e che non si può far altro che abbatterli. Insomma,
stavolta la sorte di Yoghi sembra proprio essere segnata.