(ANSA) - SYDNEY - Il mix di pesci dal temperamento nevrotico
o estroverso, pavido o temerario, rappresentato dal 'cast' del
celebre cartone animato 'Alla ricerca di Nemo' e' piu' vicino
alla realta' di quanto si possa immaginare. E' quanto emerge da
uno studio del biologo dell'Universita' di tecnologia di Sydney
Peter Biro, secondo il quale anche i pesci di una stessa specie
hanno distinte personalita', da cui dipende direttamente la probabilita'
di cadere preda dei pescatori e di altri predatori. I pesci intrepidi
e sicuri di se' hanno piu' probabilita' di correre rischi per
trovare cibo, mentre i piu' timidi mangiano di meno ma sfuggono
alle reti o agli ami', spiega Biro. ''Si accetta facilmente che
vi siano individui intrepidi e timidi fra gli esseri umani, ma
non vogliamo credere che cio' avvenga anche nelle popolazioni
animali''.
Biro ha studiato le trote di un lago del suo nativo Canada in
cui ha simulato un'operazione commerciale di pesca con reti a
tramaglio di piccola scala. ''Ho potuto identificare in modo molto
distinto che vi erano degli individui molto timidi nella popolazione,
ed alcuni molto coraggiosi, questi ultimi tendono a crescere piu'
rapidamente''. Questi scavezzacolli subacquei confermano pero'
la massima 'vivere veloce, morire giovani'. ''Se si sfreccia qua
e la' in cerca di cibo, i benefici sono molti, ma vi e' un alto
costo nel rendersi visibili ai predatori'', spiega lo studioso.
La ricerca ha ripercussioni sull'industria della pesca. Se i pesci
temerari vengono catturati con maggiore frequenza, vi e' il rischio
di ''un cambiamento evolutivo verso individui di crescita piu'
lenta e piu' timidi'', aggiunge Biro.