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I pesci sanno contare fino a 4

VENEZIA - I Gambusia holbrooki, pesciolini di circa cinque centimetri di origine nord-americana ghiotti di larve di zanzare (importati in Europa nei primi del '900 proprio per combattere la malaria) e presenti in laguna di Venezia, sarebbero in grado, a modo loro, di "contare". Il dato emerge dalle ricerche, coordinate
dal professor Angelo Bisazza, dell'Università di Padova, ed effettuate da Christian Agrillo, dottorando del dipartimento di psicologia generale. <br> La capacità contabile si limiterebbe comunque a privilegiare tra due gruppi quello nettamente più numeroso e rientrerebbe in quelle che vengono definite, dice Agrillo, "scelte spontanee comuni a molte altre specie animali". "Questi pesci, per trovare riparo dai predatori, tendono a formare gruppi numerosi. Attraverso esperimenti di laboratorio - rileva il ricercatore - abbiamo notato come, mettendo un pesce da un lato di una vasca e ponendo dall'altro lato gruppi di pesci di numeri diversi, il pesce solitario riconosce il gruppo più numeroso e tende ad aggregarsi a questo". Questo avviene quando il pesce deve scegliere tra gruppi di due o tre, o di tre o quattro. <br> Quando però, davanti al pesce, stanno gruppi di cinque o sei pesci, il solitario non riesce ad individuare il gruppo più numeroso. Per questo si dice che la loro capacità di contare arriva fino a quattro. È capace di farlo, invece, se la differenza numerica tra i due gruppi è molto accentuata, come nel caso abbia da scegliere tra un gruppo di otto e uno di 16 pesci. "Le nostre ricerche - conclude Agrillo - ci portano a considerare che i pesci utilizzano una sorta di "accumulatore" interno per individuare il gruppo più numeroso, ovvero stimano la quantità di area che il gruppo occupa".


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