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GATTO CLONATO
Si chiama Little Nicky, ed è il primo gatto clonato venduto
( e a che prezzo!!) negli Stati Uniti. Little Nicky è infatti
costato alla sua nuova padrona la bellezza di 50 MILA DOLLARI!
La padrona di questo tenero gattino è una texana di Austin
che dopo la morte del suo gatto di 17 anni (da cui è nato
Little Nicky) fu colta dallo sconforto più totale e da un
forte esaurimento nervoso (questo secondo noi può spiegare
molte cose sulla vicenda ).
Comunque sia, Julia (questo il nome della donna), decide di non
volersi rassegnare al normale corso della natura, così ,
armata di buona volontà (e di 50 mila dollari), decide di
conservare un campione di Dna del suo adorato Nicky, consegnandolo
alla Genetic Savings and Clone di Sausalito, nella baia di San Francisco,
che si offre di farne una copia identica.
Ed ecco che nel giro di pochi mesi , viene alla luce Little Nicky,
un bel soriano di sette settimane, clonato dal Dna del suo beniamino
e in tutto e per tutto uguale a lui.
"Non riesco a vedere alcuna differenza tra Nicky e Little
Nicky - assicura la donna -. Sono identici, anche la loro personalità
è la stessa. Nicky amava l'acqua, un fatto davvero insolito
per un gatto. Anche Little Nicky è subito saltato nella vasca
da bagno". E se non bastasse quando il cucciolo sbadiglia,
la padrona giura di riuscire a scorgere, all'interno della sua bocca,
"due piccole macchie identiche a quelle che aveva Nicky nello
stesso identico punto".
La Genetic Savings and Clone è l'unica società americana
che si offre di clonare animali domestici. Nel 2001 aveva già
finanziato una ricerca della Texas A&M University che nel febbraio
del 2002 aveva portato alla replica del primissimo gatto fotocopia:
"CC", o Copycat. Da allora la ditta ha clonato cinque
felini.
"Little Nicky è il primo giunto a maturazione, mentre
gli altri quattro sono in varie fasi di produzione", spiega
un portavoce della compagnia, che spera di consegnarli presto ai
rispettivi clienti che hanno sborsato 50.000 dollari ciascuno. "Alla
fine del 2005 i gatti clonati arriveranno a quota cinquanta - incalza
il portavoce - e speriamo di produrre, entro il prossimo maggio,
il primo cucciolo di cane clonato".
Ma la commercializzazione di animali fotocopia ormai non fa più
notizia. In passato sono già stati clonati vitelli, topi,
conigli, maiali, cavalli e persino una specie a rischio d'estinzione,
il banteng, un toro selvatico dell'Indonesia, mentre i ricercatori
sono ancora alle prese con la clonazione della prima scimmia.
Ma l'avversione dell'opinione pubblica verso questa pratica resta
forte e ciò spiega come mai la "mamma" di Little
Nicky non abbia voluto rivelare il proprio nome e la residenza,
per timore di essere presa di mira da attivisti che si oppongono
alla clonazione. "Però valeva la pena rischiare",
assicura la donna.
Fonte parziale: www.corriere.it
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