il portale dedicato agli amici di tutti gli animali
 


Contrariamente a quanto si è creduto fino ad oggi, lo scimpanzè non è poi un parente cosi prossimo per l'uomo!!

La sequenza del suo dna a livello dei singoli nucleotidi,(le lettere che compongono il codice genetico),differisce dalla nostra del 1,2%,ma tale differenza aggiungiamo anche un 2,7% dovuto alla duplicazione e alla diversa combinazione dello stesso dna.
Il nostro materiale genetico differisce da quello degli scimpanzè per un totale di 3,9%.

La scoperta si deve al lavoro svolto dal gruppo internazionale di scienziati riuniti nel "Consorzio
per il sequenziamento del genoma dello scimpanzè".

Spiega il professor Robert Waterson, della Scuola di medicina della University of Washington a Seattle:

"La prima conseguenza del nostro lavoro è che consentirà di capire meglio le regole che determinano le evoluzioni,i cambiamenti, che intervengono attraverso le alterazioni genetiche e la loro conseguenza sulla selezione"

"…….una delle domande più importanti riguarda quali tipi di cambiamenti in un genoma possono condurre ai tanti nuovi tratti assunti dagli esseri umani".

Non si esclude,comunque, che il lavoro del Consorzio oltre ad aprire le strade alla comprensione della unicità dell'uomo porti anche un notevole contributo medico.

Spiega,infatti,Waterson,"Conoscere il genoma degli scimpanzè ci permetterà di prevenire e curare meglio le malattie genetiche".

Il sequenziamento del Dna non è l'unico tributo portato dalla scienza alla comprensione dello scimpanzè.
Su Nature compare anche un resoconto di un ritrovamento fossile.
Il materiale rinvenuto da un gruppo di antropologi del Kenya è molto poco,3 denti databili a mezzo milione di anni fa,che è in grado di fornire preziose informazioni sull'evoluzione dell'uomo.

(fonte: Nature)


TORNA ALL'INDICE DELLA CATEGORIA