Se il cane è il migliore amico dell'uomo, allora bisogna
proteggerlo a ogni costo. Così negli Stati Uniti arrivano
speciali giubbotti antiproiettile per i cani poliziotto. L'ultima
città a dotarsi di queste divise è stata Glendale,
in California, dove un gruppo di anonimi cittadini ha donato alla
Polizia locale i fondi necessari all'acquisto di quattro giubbotti
antiproiettile per i cani in servizio.
Negli Stati Uniti, i cani sono considerati parte integrante delle
forze di polizia. E per questo spetta loro lo stesso trattamento
riservato agli agenti. Il sergente Tom Lorenz, della polizia di
Glendale, cittadina a 16 km da Los Angeles, è un accanito
sostenitore dell'uso di unità cinofile nelle operazioni
di polizia e spiega che "in un periodo in cui è difficile
reclutare nuovi agenti, i cani rendono le cose decisamente più
facili". Lorenz ha quindi accolto con gioia la donazione
che ha permesso di acquistare per i quattro cani in servizio a
Glendale delle speciali divise in kevlar, una fibra organica cinque
volte più resistente dell'acciaio.
Quella di Glendale è solo l'ultima di una lunga serie
di raccolte fondi in favore dei cani poliziotto. Già nel
1999 una bambina californiana di undici anni, Stephanie Taylor,
scossa dalla notizia della morte di un cane in servizio, aveva
lanciato la campagna Vest-a-Dog. Grazie alle donazioni giunte
da società e privati cittadini, questa associazione è
riuscita a "vestire" oltre mille cani poliziotto in
tutti gli Stati Uniti.
Anche se al momento non si ha notizia di cani effettivamente salvati
dall'uso di giubbotti antiproiettile, ormai la strada è
tracciata. Dove si riusciranno a raccogliere i fondi necessari,
vedremo agenti e cani lavorare fianco a fianco indossando divise
identiche: stessi rischi, stesse protezioni.