Egitto
Nel pubblicare quanto segue, cogliamo l'occasione per ringraziare
la Sig.ra Fiammetta Canevari per la disponibilità dimostrata
e per le informazioni forniteci.
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.la informo, piu' per esperienza personale che altro,
avendo io portato con me al mio arrivo in egitto due gatti, quello
che deve fare:
per la legislazione egiziana e' sufficiente un certificato (meglio
in inglese, i veterinari hanno dei modelli plurilingue) di avvenuta
vaccinazione antirabbica da almeno 30 gg. ed un certificato di
sana costituzione, fatto nei 14 gg precedenti alla partenza.
Il reale problema pero' non e' tanto quello che vogliono gli egiziani,
ma quella che e' la normativa italiana per il re-ingresso degli
animali: oramai ci siamo adeguati alla normativa europea per cui
gli animali da compagnia (ossia cani gatti e furetti) devono viaggiare
con il loro passaporto, in cui viengono riportati, oltre ai dati
anagrafici del proprietario, le vaccinazioni (tetra o penta valente
per i gatti, cimurro per i cani e rabbia per entrambi, per i furetti
non so....) e la sana costituzione.
Tale passaporto viene rilasciato, dietro esibizione dell'animale,
e dei due predetti certificati redatti dal proprio veterinario,
dalla ASL veterinaria competente per territorio di residenza del
proprietario. Senza questo passaporto in teoria l'animale non
potrebbe rientrare in Italia, a meno di non fare una reale quarantena.
Venendo poi dall'egitto, considerato a rischio rabbia non si sa
bene perche', e richiesto prima del rientro un esame del sangue
con la conta degli anticorpi antirabbia, e l'esame antirabbia
chiaramente va effettuato a cadenza annuale.
Spero di essere stata esauriente, in ogni caso nel sito del Ministero
della Salute dovrebbe trovare la normativa europea per la esportazione
ed importazione di animali da compagnia
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