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Il cane procione

E' un animale estremamente interessante che abita in prevalenza nell' Asia orientale. E' un animale di dimensioni medio-piccole, corpo grosso e testa piccola, lungo 60-70 cm, con 20 cm di coda. Una macchia nera che gli circonda gli occhi lo rende simile all' orsetto lavatore; la coda e le zampe sono corte, il pelo è piuttosto folto.

Vive nei luoghi ricchi d'acqua ed è ghiotto di pesci che cattura con veloci zampate. Ciò gli ha meritato l' appellativo di cane pescatore.

Vive in foreste e boschi dove vagabonda alla ricerca di tane di altri animali per dormirci durante il giorno; durante queste ore di riposo, si avvolge su se stesso, infilando il capo tra le zampe e divenendo simile in tal modo a una grande, soffice palla pelosa. Due razze di cane procione (o Cane Viverrino) vivono in Giappone, in Cina e in Corea. I cinesi si cibano delle loro carni e utilizzano la pelliccia per fabbricare dei copricapi.

Secondo il sito www.larepubblica.it , qualche segnalazione di uno strano cane con il muso di un procione, che si aggirava in Alto Adige, era già arrivata, ma ora c'è la prova: il cane procione è giunto anche nel Bel Paese.

I ricercatori del Dipartimento di scienze animali dell'Università di Udine sono riusciti a fotografarne in Carnia, nella riserva di caccia di Socchieve.

Nella foto carpita dai ricercatori grazie alle fotocamere ad infrarosso, che hanno già permesso di documentare in Carnia la presenza di linci e orsi, si intravvedono due esemplari, un maschio e una femmina, che potrebbero essersi già riprodotti in zona, testimoniando così che non si tratta di un giretto occasionale oltre confine.

"E' il primo dato certo di presenza di questa specie in Italia - spiega Stefano Filacorda, ricercatore dell'ateneo friulano e responsabile della ricerca condotta in collaborazione con il Distretto venatorio n.2 della Carnia - Avevamo raccolto alcuni campioni di pelo nei siti di monitoraggio della lince e dell'orso, che erano stati attributi a questa specie attraverso analisi microscopica e avevamo trovato tracce sulla neve".

Ora però la conferma fotografica: "La presenza del cane procione sembra estendersi dal confine sloveno fino all'area centrale della Carnia - dice Filacorda - ora sono necessari studi approfonditi che possano fornire informazioni oltre che sulla reale distribuzione, anche sulla provenienza e sull'effetto che questo nuovo predatore può avere sugli ecosistemi naturali".


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