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Il bradipo
In
natura esistono due generi principali di bradipi: i bradipi tridattili
e i bradipi didattili.
La principale differenza tra i generi stà nel numero di dita
per arto superiore: due per il bradipo didattilo e tre per il tridattilo.
Di medie dimensioni, ha la testa piccola e rotonda e lunghe estremità
che si concludono con dita ben sviluppate dotate di grandi artigli
aguzzi e ricurvi grazie ai quali si sposta agilmente tra i rami.
Vive in America centrale e meridionale, dal nord del Nicaragua
fino all' Equatore, nelle zone occidentali delle Ande vive soprattutto
in foreste pluviali ma lo si trova anche in foreste tropicali. Normalmente
non si sente ma possono emettere un sibilo stridente, quando sono
in difficoltà o per difendersi.
I bradipi passano talmente tanto tempo appesi ai rami degli alberi
da aver quasi perso la capacità di muoversi a terra, dove
scendono solo in rarissimi casi, trascinandosi così con enorme
fatica e lentezza.
La loro grande lentezza nei movimenti (difficile che possano percorrere
un km in meno di 7 ore),
fa sì che i bradipi tendano a scegliersi come casa un unico
albero in quanto cambiarlo, potrebbe voler dire impiegarci una giornata.
In caso di pericolo, comunque, un bradipo riesce a muoversi con
sorprendente velocità arrampicandosi sugli alberi. Ma certamente
la loro caratteristica principale è la capacità di
mimetizzarsi tra i rami e le foglie, rimanendo immobili per ore
e ore durante il sonno.
I bradipi sono animali praticamente notturni (tranne nel periodo
della riproduzione), dormono fino a 18 ore al giorno e si risvegliano
e muovono solo quando li stuzzica l'appetito o per andare al bagno
(operazione questa che può richiedere anche ore vista la
tendenza ad addormentarsi durante l'espletamento della funzione!).
Dopo una gestazione di 6 mesi la femmina partorisce un solo piccolo
che rimane attaccato all'addome materno per 10 settimane, nutrendosi
di latte. A un anno di età è adulto e si rende indipendente
dalla madre. Si nutre di foglie e frutti.
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